Mario Cananzi e Roberto Semprini su Classicdesign.it
La collaborazione tra Mario Cananzi e Roberto Semprini nasce alla fine degli anni Ottanta, in un momento di grande fermento creativo, e si distingue subito per un approccio progettuale che unisce ricerca formale, sperimentazione materica e un linguaggio fortemente simbolico. Entrambi formati in architettura a Firenze, portano nel design un bagaglio culturale ricco e trasversale: Cananzi con un percorso che spazia dall’industrial design al mondo motociclistico, Semprini con un’esperienza che intreccia progettazione, comunicazione e scenografia.
Il loro lavoro si muove tra arte e funzione, con un’attenzione costante alla dinamica delle forme e alla capacità degli oggetti di raccontare un’idea di movimento anche quando sono immobili. È una visione che trova la sua massima espressione nel celebre divano Tatlin per Edra, icona del design postmoderno, ispirato alla torre costruttivista di Vladimir Tatlin. Un’opera scultorea che ha segnato un’epoca, premiata a livello internazionale e divenuta simbolo della loro poetica progettuale.
Accanto a questo capolavoro, la loro produzione comprende tavoli, sedute e complementi che esplorano curvature, trasparenze, materiali innovativi e soluzioni tecniche avanzate. Collaborano con aziende come Edra, Fiam, Moroso, Bonacina, Punt Mobles e molte altre realtà che hanno creduto nella loro capacità di trasformare un’idea in un oggetto dal forte impatto estetico. I loro progetti entrano in musei, gallerie e collezioni internazionali, confermando un percorso che ha contribuito a ridefinire il linguaggio del design italiano contemporaneo.