C'è un'espressione del dialetto veneto, “massa alto”, che significa semplicemente “il più alto”, il migliore. È da qui che nasce il nome di un marchio nato per non accontentarsi mai: Maxalto entra oggi nel catalogo di Classicdesign.it, portando con sé mezzo secolo di ricerca sulla qualità assoluta del legno massello e sull'eleganza delle forme senza tempo.
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Tutto comincia nel 1975, quando Piero Ambrogio Busnelli rileva in Brianza una piccola fabbrica di sedie specializzata nella lavorazione del massello, intuendo che in quelle mani artigiane si nascondeva qualcosa di più grande. Affida il progetto ad Afra e Tobia Scarpa, che scolpiscono il legno con tecniche rare, mutuate dalla liuteria e dall'ebanisteria più colta, dando vita ad arredi scultorei destinati a diventare veri e propri classici del design italiano. È il momento in cui Maxalto smette di essere un'idea e diventa un linguaggio.
Dal 1993 quel linguaggio trova un nuovo autore in Antonio Citterio, che ne raccoglie l'eredità senza tradirla, orientandola verso quello che lui stesso definisce il concetto di “stanza ideale”: un ambiente dove ogni pezzo dialoga con gli altri, dove la qualità si percepisce a colpo d'occhio ma si rivela pienamente solo nel tempo. Nascono così sistemi completi che uniscono comfort e rigore compositivo, dai divani Otium Soft e Arbiter ai letti Alcova e Febo, fino alla poltrona girevole Caratos, dal telaio in alluminio disegnato con la stessa precisione di un'architettura.
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È nei complementi che la maestria artigianale di Maxalto raggiunge il suo punto più alto. Il contenitore Tesaurus, ad esempio, racchiude ante in legno curvato che si aprono su interni in pregiato acero frisé, sormontate da top in marmo Marquina o Calacatta: un piccolo scrigno che riassume tutto ciò che rende Maxalto unica, dove ogni superficie, ogni venatura, ogni giunzione è il risultato di una scelta e mai del caso.
Accogliere Maxalto nel nostro catalogo significa offrire a chi arreda con cura la possibilità di comporre ambienti che non inseguono le tendenze, ma le attraversano restando fedeli a se stessi. Le nuove collezioni sono online, pronte a raccontare come il legno, lavorato con sapienza, possa ancora oggi essere la materia più contemporanea che esista.